Masaccio, Il Pagamento del tributo (1425 circa) dettaglio - Chiesa di Santa Maria del Carmine, Firenze.

Masaccio (1401-1428) è considerato il fondatore dell’Umanesimo in pittura insieme a Brunelleschi per l’architettura e Donatello per la scultura.
La sua opera si svolge in un arco di tempo molto breve, dal 1422 al 1428.
In questi 6 anni Masaccio ha profondamente cambiato il modo di dipingere e ha lasciato opere che hanno influenzato molti artisti venuti dopo di lui come Michelangelo e nel ‘900, Giorgio De Chirico.

Masaccio fa tesoro delle invenzioni di Giotto (per la composizione delle forme e la rappresentazione di sentimenti umani) di Brunelleschi (per la prospettiva) e di Donatello (per la naturalezza dei movimenti).

Negli affreschi della Cappella Brancacci realizza un ciclo pittorico con le Storie di San Pietro.
Ogni personaggio occupa un posto preciso nella storia e nella composizione e inoltre ogni volto e ogni corpo trasmette emozioni diverse ed è possibile così individuare la psicologia del singolo personaggio.

#artpostrinascimento

Pisa e la sua torre.
Chi di voi è salito fin lassù ?

#artpostispirazioni

MOSTRE CHE APRONO: "Rivoluzione Galileo".

Per la prima volta una mostra sulla figura complessa di Galileo Galilei e sul ruolo di uno dei massimi protagonisti del mondo scientifico.
La mostra è unica anche perché si svolge nella città dove Galileo ha insegnato e lavorato a lungo e dove ancora si trova la cattedra da cui lo scienziato teneva le sue lezioni.

Quando: 18 Novembre 2017 – 18 Marzo 2018
Dove: Palazzo del Monte di Pietà - Fondazione Cariparo , Padova.

Santa Maria Novella a Firenze (dettaglio).

L’architetto Alberti è stato architetto e teorico dell'architettura.
I suoi trattati affrontano alcuni dei problemi fondamentali delle arti figurative del '400: la prospettiva, il disegno, la composizione, la luce.

Alberti viene incaricato di progettare la facciata esterna della chiesa gotica di Santa Maria Novella a Firenze (1470).
Divide le due parti di età diversa con una doppia cornice contenente un motivo geometrico a quadrati.
L’invenzione geniale di Alberti però sono le due volute ai lati della navata centrale, che mascherano il dislivello tra la navata centrale e quelle laterali, notevolmente più basse.
Si tratta del primo esempio di questo motivo architettonico nella storia dell’arte, successivamente usato da molti.

#artpostrinascimento

Il Duomo di Milano :-)

#artpostispirazioni

Il «Salvator Mundi» attribuito a Leonardo Da Vinci è stato battuto all'asta per la cifra record di 450,3 milioni di dollari (compresi i diritti di asta).

Questa è l’aggiudicazione più alta di sempre del mercato dell’arte.
Qui sotto vi racconto un po' le vicende di questo dipinto e del perché ha raggiunto questa cifra incredibile (la base d'asta era partita da 75 milioni di dollari!).

Il dipinto è stato attribuito a Leonardo solo nel 2011 in occasione della mostra alla National Gallery di Londra “Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan”.
Leonardo dovrebbe averlo realizzato a Milano nel 1499 e in alcuni fogli conservati a Windsor ci sarebbero gli studi preparatori.
In realtà si conosceva già l'opera ma solo attraverso un'incisione del 1650 eseguita da Wenceslaus Hollar.
Lo studioso Luca Syson ha ipotizzato che Leonardo avesse realizzato il dipinto per la famiglia reale francese e che poi fosse stato portato in Inghilterra nel 1625 dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I. La sua ipotesi si basa sul fatto che il dipinto è registrato nell’inventario della collezione reale, ma a partire dal 1763 le tracce documentarie del dipinto si perdono.
Improvvisamente però, nel 1900, Sir Charles Robinson acquista la tavola come opera di Bernardino Luini, seguace di Leonardo.
Il quadro allora ricompare in una vendita all’asta nel 1958 dove viene acquistato per 45 sterline e poi scompare di nuovo per 50 anni, finché nel 2005 riaffiora sul mercato.

Nel 2007 è iniziato un restauro sull'opera che ha permesso l'attribuzione al Leonardo da Vinci e un gruppo di studiosi di fama mondiale ha potuto appurare la mano di Leonardo sull'opera.
Vi elenco solo alcuni di questi studiosi: Mina Gregori (Università di Firenze), Sir Nicholas Penny (National Gallery of Art, Washington, DC, e direttore della National Gallery di Londra). Carmen Brambach, Andrea Bayer, Keith Christiansen, Everett Fahy e Michael Gallagher (tutti del Metropolitan Museum of Art).
Solo la Brambach non attribuisce l'opera a Leonardo ma a un artista della sua bottega, ovvero a Giovanni Boltraffio.

Chiunque sia il misterioso e ricchissimo nuovo proprietario del «Salvator Mundi» si è aggiudicato non solo un'opera quasi certamente di Leonardo ma anche una tavola con una storia affascinante.

EVENTI UNICI: "Ieri e oggi Milano in fotografia. La città e l'elettricità"

Apertura straordinaria degli Archivi AEM
QUANDO: 16 - 17 - 18 novembre 2017
visite guidate ogni ora dalle ore 10 alle 17 su prenotazione.
DOVE: Archivi Storici di Fondazione AEM, piazza Trento, 13 - Milano.

L'Archivio, dichiarato patrimonio di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia, illustra a partire dall'inizio del '900 fino ai giorni nostri la nascita e lo sviluppo dell'azienda elettrica municipalizzata, i cambiamenti storico-economici e politici della città di Milano, oltre alle sue trasformazioni sociali e le evoluzioni della rete di centrali collocate nel territorio lombardo.
Vederlo è un evento

La Cupola della Basilica di Santa Maria del Fiore, Firenze.

Filippo Brunelleschi aveva 24 anni quando partecipa al concorso del 1401 per la porta bronzea del Battistero di Firenze.
Era certamente un ragazzo prodigio perché già lavorava in proprio come scultore, ma non per questo smise di migliorare il suo stile.
Si trasferisce a Roma (tra il 1410 e il 1419 ) per studiare l'architettura classica e cercando gli elementi che potessero dare alle sue creazioni equilibrio e armonia.
Brunelleschi si occupa di ottica, elabora una sua teoria sulla prospettiva lineare e usa la geometria come mezzo di conoscenza della realtà.

Fu con questo bagaglio di esperienze e tecniche che Brunelleschi partecipa al concorso per la realizzazione della cupola del Duomo di Firenze e risolve un problema fino ad allora irrisolto.
La cupola da realizzare sul tamburo ottagonale (diametro esterno 54 m, diametro interno 42 m) presentava problemi che in molti non erano riusciti a risolvere perché le dimensioni erano troppo grandi.
Per risolvere il problema Brunelleschi decise di alzare la cupola senza armature creando una doppia calotta autoportante.
Brunelleschi dirige e cura personalmente la costruzione dal 1420 al 1436 e realizza una cupola Rinascimentale nella logica costruttiva e con l'equilibrio armonico che ricorda le grandi opere classiche.
La Cupola di Brunelleschi resta la più grande cupola in muratura mai costruita fino ad oggi.

#artpostrinascimento

Tornano le #artpostispirazioni

Ricomincio dalla mia città del cuore: Venezia ;-)

Biennale di Venezia 2017: non mi è piaciuta ma vi consiglio di vederla

La Biennale di Venezia si conclude il 26 Novembre.

Il post che avevo scritto con le informazioni sui biglietti e gli orari è uno dei più letti da maggio, quindi immagino che tanti di voi siano andati a Venezia per una scorpacciata di arte contemporanea ;-)

Mi piacerebbe sapere se vi è piaciuta, cosa vi ha colpito, cosa proprio non avreste voluto vedere e il Padiglione che vi è rimasto nel cuore.
Io vi avevo raccontato le mie impressioni nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/biennale-di-venezia-2017-non-mi-e-piaciuta-ma-vi-consiglio-di-vederla/

Porta del Paradiso, Battistero di Firenze.

Il Rinascimento inizia a Firenze con un importante evento: il concorso del 1401 per realizzare la seconda porta del Battistero.
Il tema era una formella con rappresentato "il sacrificio di Isacco", che doveva essere inserita in una cornice coerente con quelle realizzate da Andrea Pisano per la prima porta (quella che si trova nel lato sud e completata nel 1330).

Al concorso parteciparono Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti, e fu quest’ultimo a vincere.
I drappeggi e il ritmo impetuoso ricorda l'arte classica. Questo è un nuovo inizio!

Nel 1425 viene dato a Ghiberti l’incarico di realizzare anche la terza porta del battistero, la "Porta del Paradiso" (completata nel 1452 e posta sul lato est).
I temi sono tratti dall’Antico Testamento e sono rappresentati con uno stile rinascimentale ormai completo con l'uso della prospettiva, del chiaroscuro e di una generale armonia visibile in ogni dettaglio.
La vicenda umana è la protagonista di ogni formella, dove l'uomo è capace di plasmare il suo mondo attraverso l'uso della ragione.

#artpostrinasciemento

Mostra Secessioni: l'onda della modernità

Sono tornata a Palazzo Roverella e anche quest'anno la mostra che ho visto mi è piaciuta.

Leggi nel blog quali sono le 3 opere che devi assolutamente vedere ---> http://www.theartpostblog.com/mostra-secessioni/

#mostrasecessioni

Mostre a Palazzo Roverella - Fondazione Cariparo - Raffineria Creativa SRLS - DMC

MOSTRE DA VEDERE: "Arcimboldo".

Una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti, di Giuseppe Arcimboldo (Milano, 1526-1593).

Quando: 20 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018
Dove: Palazzo Barberini, Roma

#ArcimboldoRoma

MondoMostre Skira - Barberini Corsini Gallerie Nazionali - Arcimboldo Roma - MiBACT - Skira editore

Foto del diario

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Potrai scaricare subito le mini guide già uscite e riceverai la prossima a metà Novembre.

La prossima newsletter conterrà la mini guida alle mostre d'inverno divise per categoria: quelle da vedere in coppia, quelle da vedere con i bambini, quelle per chi ama solo i grandi eventi ;-)

Donatello, Monumento equestre al Gattamelata, Padova.

Il Rinascimento inizia ai primi del ‘400 e comprende un periodo lungo due secoli, fino alla fine del ‘500 per intenderci.
Il termine Rinascimento si riferisce alla “rinascita” dell’arte e della cultura classica che, a partire dal ‘400, coinvolge tutte le discipline, segnando una frattura evidente con il periodo precedente che tutti conosciamo come medioevo.
Se prima del ‘400 sembra che l’occidente si sia dimenticato della bellezza delle sculture greche e romane, se la pittura diventa lo specchio di un mondo soprannaturale dove le figure non tradiscono emozioni e sono collocate in uno spazio irreale e illuminato dall’oro degli sfondi, con il Rinascimento l’arte antica torna ad essere un modello.

Il ‘400 inizia con l’imporsi sulla scena artistica di alcune personalità pronte a rivoluzionare le regole dell’arte: Masaccio per la pittura, Brunelleschi per l’architettura e Donatello per la scultura.
Lo stile di Donatello supera quello del tardo gotico e il modello dell’arte romana classica.
Le sue sculture diventano più umane e nei volti si possono leggere sentimenti e sensazioni, che nelle opere del periodo precedente erano impossibili da individuare.

#artpostrinasciemento

Venere Botticelli: 5 cose da sapere

Cosa sapete della Nascita di Venere Botticelli?
Per realizzarla l’arti si ispira alla mitologia e alla letteratura classica, creando uno dei più grandi capolavori conservati a Firenze.

Leggi nel blog le 5 cose da sapere su questo capolavoro.

Henri de Toulouse-Lautrec, "Le Lit"(The Bed) - (1893) - Musée d'Orsay

Toulouse-Lautrec è il più moderno e anticonformista degli artisti della sua generazione.
Spinto a guardare la vita da un’angolazione originale, forse anche a causa della sua deformità fisica, egli trasforma la capacità che ha avuto di abbandonare il nobile ambiente da cui proveniva, di uscire da ogni schema, per rileggere in modo diverso anche gli eventi del mondo circostante.
Un elemento fondamentale del suo percorso è la continua influenza dell’arte giapponese: i tagli obliqui delle figure, il contrasto dei colori piatti, l’uso decorativo delle ombre e dei neri.
L’invenzione poi del manifesto come immagine a sé stante, porta il segno indelebile della sua mano. Basta confrontare i manifesti di Toulouse-Lautrec con quelle degli altri suoi contemporanei (per cui il manifesto non è altro che una riproduzione semplificata di un dipinto) per capire la novità e la forza di comunicazione che Toulouse-Lautrec ha inserito nella sua opera.

Dove poteva trovare casa una personalità come quella di Toulouse Lautrec ?
Ovviamente a Montmartre, il quartiere malfamato di Parigi, il luogo dove carrozze e mezzi pubblici non arrivavano perché la strada era troppo ripida, l'angolo della città dove si trovavano i cabaret e i bordelli.
Nella seconda metà dell'800 molti artisti, provenienti da diverse parti dell’Europa, fecero di Montmartre il posto dove vivere e lo resero un quartiere bohemién.
Qui condividevano successi e ispirazioni e a Montmartre, e potevano cavarsela chiedendo spesso ai bottegai di far loro credito.
Toulouse Lautrec fu il cantore di Montmartre e il suo sguardo riuscì a coglierne tutte le sfumature.

#artpostlautrec

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio per il tema di cui parleremo la settimana prossima.

RINASCIMENTO oppure MANIERISMO ?
Scrivete nei commenti la vostra scelta.
Avete tempo per votare fino a lunedì' mattina.

Nelle immagini: Botticelli, La Primavera Uffizi Gallery || Giulio Romano, La Sala dei Giganti a Palazzo Te (Mantova), dettaglio.

Henri Toulouse-Lautrec, Ambassadeurs, Aristide Bruant (1892).

Lautrec entra nell’atelier di Cormon, un pittore presso cui studiavano alcuni degli artisti che avrebbero costituito le nuove avanguardie, da Anquetin a Van Gogh.
Lautrec si trasferisce a Montmatre nello stesso stabile dove vive Degas, che conosce e frequenta.
Da questo momento la sua carriera decolla partecipando a mostre, collaborando con riviste e realizzando disegni e manifesti.
Questo è un momento particolare a Parigi perché nascono le illustrazioni per i giornali satirici e i primi manifesti.

L’esperienza della fotografia diventa più matura e sta alla base anche dei ritratti di alcuni degli amici pittori e scrittori e nelle opere di grafica che stanno diventando il momento fondamentale della sua arte.
Nello stesso tempo Lautrec scopre il fascino dell’arte giapponese, che ha influenzato la generazione precedente di artisti, da Monet a Degas. Quello che lo interessa però, non sono tanto i paesaggi delle stampe giapponesi, ma i colori piatti e i tagli non tradizionali delle scene d’interno.
Questi temi diventeranno parte integrante della sua arte.

#artpostlautrec

Maurice Guibert, Toulouse Lautrec in abiti giapponesi (1892).

Di Toulouse-Lautrec esistono pochi e rari autoritratti ma l'artista realizzò una grande quantità di fotografie in cui si rappresenta in modo divertente.
Toulouse-Lautrec costruì una propria immagine incaricando alcuni amici, tra cui il fotografo Lescau per il cui studio realizzerà un manifesto, di rappresentarlo in una serie di pose ironiche e al limite della provocazione, da lui attentamente sceneggiate.
Queste fotografie sono la testimonianza importante dei gusti di un artista che detestava il proprio corpo e la propria immagine (la sua malattia lo aveva reso deforme), al punto da potersi rappresentare solo e unicamente sotto la forma della messa in scena carnevalesca.

Le immagini sono tutte dissacranti e irriverenti e sono esattamente l'opposto di quelle austere e paludate della sua famiglia.
Queste fotografie però rivelano anche un desiderio di nuovo e di modernità che aveva invaso anche altri artisti bohémiens della fine del secolo inducendoli, come Lautrec, a fare ampio e multiforme uso della fotografia.

#artpostlautrec

Henri Toulouse-Lautrec, Moulin Rouge (1891).

Henri Toulouse-Lautrec è un bohémienne a modo suo.
La sua vita è stata faticosa dal punto di vista fisico (soffriva di una malattia genetica delle ossa) ma ha vissuto intensamente.
Non si è limitato ad osservare le vite degli altri ma si è immerso completamente nella vita parigina del tempo.

I suoi disegni sono inconfondibili e ci danno l'idea di quale fosse il mondo di Henri: donne, piume sui cappellini, giarrettiere guanti neri e crinoline, sigarette e prostitute.
Le case chiuse e gli angoli più bui dei bar erano il suo atelier e da lì osservava per poi disegnare e donarel'immortalità a cantanti e ballerine.

#artpostlautrec

La litografia "L'inglese al Moulin Rouge" di Henri de Toulouse-Lautrec, risalente al 1892

Henri de Toulouse-Lautrec era nato il 24 novembre 1864 ad Albi, nella regione francese dei Pirenei, in un’antica famiglia nobile francese da cui cercò di prendere le distanze per tutta la vita.
A Parigi conobbe Maurice Joyant che divenne presto uno dei suoi amici più fidati.
Fu proprio Joyant a diventare uno dei più importanti sostenitori dell’opera di Lautrec, diventando negli anni seguenti il curatore della sua eredità e un attento biografo dell’amico.

In poco tempo Henri de Toulouse-Lautrec divenne uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi: gli furono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli dei café-concert oltre che illustrazioni di importanti riviste dell’epoca, come quella satirica Le Rire.
I suoi disegni, ispirati alle stampe giapponesi ukiyo e del periodo Edo (tra il XVII e il XX secolo), raccontano molti aspetti della vita parigina e hanno contribuito a rendere popolare il linguaggio delle avanguardie di fine Ottocento.

#artpostlautrec

Laboratori per bambini: 4 musei che dedicano spazio ai piccoli visitatori

E' possibile trasformare una visita al museo in un’esperienza interessante e soddisfacente per grandi e piccini?

Nel blog trovi la lista dei 4 musei che sono perfetti per le famiglie ---> http://www.theartpostblog.com/laboratori-per-bambini/#more-21499

Luca Bizzarri sta facendo un casino pazzesco

Tutti a criticare Luca Bizzarri e a dire che non è adatto a fare il Presidente del Palazzo Ducale di Genova.
Con l'ultimo post che ha scritto poi c'è un'improvvisa fioritura di intellettuali che scrivono che Bizzari sta facendo solo casino quando invece dice solo la verità.

Il 6 ottobre è stata inaugurata una mostra al @Palazzo Ducale di Genova su "Rubaldo Merello".
Alzi la mano e lasci un commento chi conosce le opere di Rubaldo Merello!
(non barate andando a cercare su Wikipedia).

Bizzari ha ammesso di non conoscerlo e, apriti cielo, si sta scatenando un putiferio.
Ovviamente viene accusato di non conoscere Rubaldo Merello e di averlo ammesso e di aver dichiarato di essersi informato quando gli hanno detto che la prima mostra della sua presidenza sarebbe stata dedicata a quell'artista.
Ma viene accusato soprattutto di non spiegare esattamente perché si dovrebbe andare a vedere la mostra sottintendendo di andare perché lo dice lui.
Quando però leggo su Esquire Italia che "Il popolo deve poter accostarsi all’arte perché mosso da curiosità e non perché un testimonial gli lancia una sfida sui social ..." mi fermo un attimo e torno all'inizio della frase e leggo di nuovo "POPOLO" e allora mi è tutto chiaro.

Siamo ancora in quella fase lì, dove l'arte è affare per letterati e gente colta, tutti gli altri, compresi i comici e il popolo appunto devono starsene al loro posto e aspettare che qualcuno li educhi.
Sia mai che il popolo alzi il culo dalla sedia e se ne vada in massa a vedere una mostra su Rubaldo Merello perché lo ha detto il buffone di corte, sia mai che osservando le opere sviluppi anche un pensiero autonomo.
(tra l'altro le mostre dove c'è troppa gente sono considerate poco serie. Le mostre serie per gli intelletuali sono quelle dove ci trovi due visitatori la domenica pomeriggio!).
Sia mai che si scopra chi è Rubaldo Merello solo perchè si va a vedere una mostra senza sapere chi sia l'artista e che ci si domandi "perché dovrei conoscerlo? Perché è così importante sapere cosa ha creato?".

Io ne ho viste tante di mostre su artisti che non conoscevo solo perchè qualcuno mi ha detto che ne valeva la pena!
Quindi faccio parte del popolo e sono pure un po' ignorante perchè di Rubaldo Merello ho visto solo un'opera e per il resto della sua vita e della sua arte non so altro.

Adesso vorrei capire cosa ne pensate voi di Luca Bizzari, delle mostre da andare a vedere per curiosità e di quelle che si vanno a vedere perché l'amico, il barista di fiducia, il cugino, il testimonial vi hanno consigliato.
E poi vorrei capire cosa ne pensate dei Presidenti di musei, Fondazioni e affini che nella maggior parte dei casi non hanno studiato o masticato arte.
Io sinceramente non ho visto Presidenti, a parte qualche eccezione, che abbiano reso questo sciagurato Paese migliore di altri in fatto di comunicazione culturale.
Perché in generale non è che l'Italia sia particolarmente brillante da questo punto di vista, anzi ci facciamo sempre superare dal resto del mondo!

Luca Bizzari ha il pregio di non essere un addetto ai lavori ma neppure un uomo d'affari e neppure un lobbista e probabilmente è per questo che è stato nominato Presidente.

Henri de Toulouse-Lautrec , La Troupe de Mademoiselle Églantine (Mademoiselle Églantine's Troupe). 1896. - MoMA The Museum of Modern Art , New York.

Toulouse-Lautrec introduce una novità nella seconda metà dell'Ottocento.
Raffigura in modo nuovo ballerine e artisti nelle affiche, ovvero nei manifesti pubblicitari.
Toulouse-Lautrec inventa uno stile nuovo usando colori intensi e vivaci, tracciando linee nette e rendendo i manifesti visibili da lontano e facilmente riconoscibile.

I manifesti di Toulouse-Lautrec erano riconoscibili tra mille altri e catturavano l'attenzione.
Non si limitò però a rinnovare lo stile delle affiche ma inserisce nella composizione dei contenuti, ovvero una visione del mondo che descrive tutti i cambiamenti in atto in quel periodo.
La società, il ruolo delle donne, la tecnologia sono tutti aspetti che rientrano nelle sue opere e che diventano "manifesto" di un'epoca.

#artpostlautrec

Museo Bagatti Valsecchi | Benvenuti nella Casa Museo.

Musica al Museo.
Ritornano gli appuntamenti musicali al Museo Bagatti Valsecchi

Il primo appuntamento è il 9 novembre.
Visita guidata al museo alle ore 19.00
Concerto ore 20.00
Ingresso al Museo: 9,00 €

Per info e date visitate il sito del Museo ---> https://museobagattivalsecchi.org

Arte contemporanea novembre 2017: le mostre da non perdere

Anche questo mese per gli appassionati di arte contemporanea ci sono tanti eventi.

Nel blog trovate una selezione dei migliori :-)
---> http://www.theartpostblog.com/arte-contemporanea-mostre-novembre-2017/

Alice Traforti Narrazioni per l'arte contemporanea

Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

MOSTRE CURIOSE: "Cinzano: da Torino al Mondo. Viaggio alla scoperta di un'icona italiana".

Alzi la mano chi ama le mostre che raccontano storie!
Quella dedicata a Cinzano è un'esposizione unica, un evento che ripercorre i 260 anni di storia di un marchio che ha fatto la storia costume e delle tradizioni dell'Italia.

Quando: Fino al 14 gennaio 2018
Dove: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Henri de Toulouse-Lautrec , Rossa, conosciuto anche con il titolo di "La Toletta" (1889) - Musée d'Orsay

Toulouse-Lautrec ha realizzato tante opere in cui sono rappresentate donne sorprese nella loro intimità, in particolare mentre sono intente alla loro toletta.
In quegli anni il tema della donna alla toletta era spesso trattato dagli artisti ma nelle opere di Lautrec la rappresentazione è naturale e l'inquadratura ricorda le opere di Degas.
Lautrec e Degas hanno molto in comune nonostante appartengano a generazioni diverse. Entrambi guardano le donne così come sono e non tentano di renderle diverse o più belle ma le osservano con dolcezza.

Questo quadro è, secondo la critica, l'opera che Lautrec presentò con il titolo di "Rossa" al Salon des XX di Bruxelles nel 1890.
Il titolo scelto dall'artista ricorda la sua predilezione per le modelle dai capelli rossi e che raffigurò in tante sue opere.

#artpostlautrec

La "Venere di Urbino" è una delle opere più sensuali di Tiziano Vecellio.

Leggi nel blog le 5 cose da sapere sul capolavoro di Tiziano che puoi ammirare agli Uffizi.
---> http://www.theartpostblog.com/venere-di-urbino/#more-21385

Barocco

Verso la fine del ‘500 l’arte diventa, nelle mani della Chiesa e delle monarchie europee, un grande strumento di propaganda e di persuasione, in grado di stupire ma anche di trasmettere i dogmi della fede dopo lo scisma protestante.

In questo album le opere che hanno reso l’arte barocca un potente mezzo di comunicazione.

Leggi nel blog il significato di arte barocca ---> http://www.theartpostblog.com/arte-barocca-artisti-periodo-barocco/

Monet a Roma

MOSTRE PER CHI AMA L'IMPRESSIONISMO: "Monet".

Circa 60 opere, per la prima volta esposte in Italia, del padre dell’Impressionismo, provenienti dal Musée Marmottan Monet e che sono testimonianza del suo percorso artistico.
Si tratta di opere che Monet conservava nella sua ultima dimora di Giverny, che il figlio Michel donò al museo e sconosciute al pubblico fino al 1966.

Quando: 19 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018
Dove: Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

Leggi nel blog le informazioni per visitare la mostra ---> http://www.theartpostblog.com/monet-a-roma/

#MostraMonet

Arthemisia - Ricola - Sky Arte - RDS 100% Grandi Successi - FILA Fabbrica Italiana Lapis ed Affini

Foto del diario

La felicità in un gelato! 🍦
Oggi ha piovuto e ancora piove adesso.
Per tirarmi un po’ su mi serviva un gelato come questo 😊😊
Domani si ricomincia alla grande con una settimana densa di appuntamenti e con qualche novità.
Tenetevi pronti perché stanno per arrivare dei codici sconto per fare acquisti d’arte 😉
Stanno anche per tornare dei nuovi video sul mio canale YouTube 😁

Per seguirmi anche su Instagram basta che cerchi il profilo @artpostblog

#artpostispirazioni

Stefano Maderno, o Maderni (1576 – 1636), Santa Cecilia martire, basilica di Santa Cecilia in Trastevere.

Il Barocco si sviluppa nel corso del Seicento e coinvolge l’architettura e le arti figurative ma anche la letteratura, il teatro e la musica.
Il Barocco è sontuoso e spettacolare, caratterizzato da linee curve e superfici mosse, da forti contrasti di luce e ombra, dalla ricerca di effetti drammatici.
Tutto è studiato e progettato per stupire e meravigliare e per questo la prospettiva con un punto di fuga centrale, tipica del periodo precedente, lascia il posto a una molteplicità di punti di vista che complicano la visione rendendola elaboratissima.

Nel Settecento il termine "barocco" assume un significato negativo e viene usato spesso per definire ciò che è bizzarro bizzarro ed eccentrico.
Tra l’Ottocento e il Novecento si assiste invece a una rivalutazione dell’arte barocca, considerata come originale espressione della cultura seicentesca.

Quando si pensa al Barocco non si deve pensare solo alle arti visive ma a un vero stile di vita che ha attraversato tutta l'Europa.
Il Barocco è un termine usato per definire l'arte ma anche la musica, la letteratura ma anche l'architettura, la filosofia ma anche la poesia.
Ad esempio Antonio Vivaldi fu uno dei più influenti musicisti del barocco.

#artpostbarocco

MOSTRE FOTOGRAFICHE: "I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica".

La mostra rende omaggio alla prima macchina fotografica 35 mm provvista di pellicola, alla fotografia d’epoca e a tutti gli artisti che hanno utilizzato Leica Camera dagli anni venti ai giorni d’oggi.

Quando: 16 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
Dove: Complesso del Vittoriano , Roma

Arthemisia

Gian Lorenzo Bernini, Transverberazione di santa Teresa d'Avila (1647 - 1652).

Gian Lorenzo Bernini (1598 -1680) è stato uno dei maggiori artisti dell’età barocca.
Architetto, scultore, pittore e anche scenografo fu al servizio del Cardinale Scipione Borghese.
Bernini era carismatico e aveva una grande capacità di stringere relazioni con i più importanti protagonisti del suo tempo.
E' stato probabilmente il primo esempio di "archistar" della storia!
Tanto geniale quanto arrogante ha realizzato opere incredibili come questa, collocata ancora oggi nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, a Roma, nella cappella Cornaro.

Bernini trasforma lo spazio della cappella in teatro e sia la struttura dello spazio che la scultura stessa sarà destinata a diventare un modello per tutte le stasi sacre della storia dell'arte.

#artpostbarocco

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio per il tema di cui parleremo la settimana prossima.
Ripesco due argomenti che non avete scelto nelle settimane scorse ;-)

GAUGUIN oppure TOULOUSE-LAUTREC ?

Scrivete nei commenti la vostra scelta.
Avete tempo per votare fino a lunedì' mattina.
Nelle immagini: Henri de Toulouse-Lautrec, Ballo al Moulin Rouge @Museum of Art, Filadelfia || Paul Gauguin, Ia Orana Maria (1891).

MOSTRE CHE APRONO: "Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi".

La prima mostra antologica su Achille Calzi (1873 -1919), un artista fondamentale della storia culturale e della produzione simbolista e liberty.

Quando: dal 5 novembre al 18 febbraio 2018
Dove: Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Pietro da Cortona, la Galleria di Palazzo Pamphilj (progettata dal Borromini) affrescata da Pietro da Cortona.
Affreschi nel Salone con "Storie di Enea" - (1651-1654).

Il Barocco non è solo Bernini e Borromini ma anche Pietro da Cortona, che fu uno dei principali artisti e architetti della Roma barocca.
Suo è il progetto per il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo così come lo vediamo oggi.
Si dedicò anche alla pittura realizzando le decorazioni di Palazzo Pitti a Firenze su commissione del granduca Ferdinando II de' Medici.

#artpostbarocco - Galleria Doria Pamphilj - Palazzo Doria Pamphilj

D - la Repubblica

Per chi non è riuscito a vedere #LovingVincent a ottobre c'è una nuova occasione!

Il film più spettacolare di sempre su Van Gogh torna al cinema il 20 novembre.
Clicca qui per sapere in quali cinema italiani si svolgeranno le repliche ---> http://www.nexodigital.it/loving-vincent-repliche/

Nexo Digital - D - la Repubblica

MOSTRE CHE INAUGURANO: "Tiepolo segreto".

7 affreschi di Giandomenico Tiepolo (1727-1804) da oltre cinquant’anni anni erano conservati nelle residenze dei proprietari che li salvarono dalle distruzioni belliche.
Oggi gli eredi li hanno donati al mondo e vengono presentati in una mostra speciale.

Quando: dal 3 novembre 2017
Dove: Palladio Museum Vicenza

Francesco Borromini, cupola della chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, Roma.

Francesco Borromini (1599-1667) è l’altro grande architetto del Barocco insieme a Bernini.
I due si conoscono e collaborano anche insieme per il progetto del baldacchino di San Pietro a Roma, ma i due saranno in competizione per tutta la vita.
Borromini era un perfezionista e il suo carattere introverso lo rendeva meno brillante di Bernini, dal punto di vista umano.

Per tutta la vita la personalità di Borromini rischiò di essere messa in ombra da quella del rivale che era più esuberante, più mondano, più capace di intrecciare relazioni.
Nonostante questo Borromini è stato uno dei principali interpreti dell’architettura del periodo barocco.

#artpostbarocco

MOSTRE CURIOSE: agli Uffizi la prima grande mostra di capolavori della pittura giapponese su paravento.

Quando: fino al 7 gennaio 2018.
Dove: Aula Magliabechiana, Uffizi Gallery Firenze

Andrea Pozzo, Chiesa di Sant' Ignazio di Loyola, Campo Marzio, Roma.

Andrea Pozzo (1642 – 1709) è stato architetto, pittore e decoratore ma fu soprattutto il teorico dell’arte barocca.
Il suo trattato "Perspectiva pictorum et architectorum", scritto tra il 1693 e il 1698, fu uno dei primi manuali sulla prospettiva e di fatto è stato il punto di partenza per la realizzazione di tutte le architetture e decorazioni con effetti ottici di sfondamento spaziale e prospettico, che sono caratteristiche dell’arte barocca.

Per conoscere il Barocco è indispensabile conoscere le sue opere che sono sparse un po' ovunque.
Perché Andrea Pozzo viaggiò molto e fu attivo in Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, a Roma e in Austria.
In ogni luogo ha lasciato un segno della sua presenza e quindi non deve stupirti se ad Arezzo, Montepulciano, Modena, Como, Liechtenstein, Lubiana, Vienna e in molte altre località trovi i suoi capolavori.

Gli affreschi nel soffitto della navata della chiesa di San Ignazio a Roma sono il suo lavoro più famoso e rappresentativo, il culmine della sua ricerca prospettica e figurativa.

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Consigli cinematografici: BOSCH. IL GIARDINO DEI SOGNI.
Solo il 7 e l'8 novembre 2017 AL CINEMA!

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Mostre Novembre 2017: gli eventi più importanti in Italia

MOSTRE CHE APRONO E MOSTRE CHE PROSEGUONO: Tutti gli eventi da non perdere a Novembre in Italia.
Io alcune le ho già viste e le ho inserite nella lista perché mi sono piaciute un sacco ... e tu quale andrai a vedere per prima?

---> http://www.theartpostblog.com/mostre-novembre-2017/#more-21532

Gian Lorenzo Bernini, Apollo e Dafne (part.), 1622-1625.

Il Barocco è Roma!
Corrisponde ad un periodo in cui alcune personalità artistiche hanno realizzato opere che ancora oggi lasciano estasiati.
Il Barocco doveva esaltare la potenza di Dio e stupire , ma fu anche l’inizio di una sensibilità per le scoperte scientifiche e tecniche che metterà in crisi il potere e creerà le basi per la nascita di quello che sarà lo “Stato moderno “.

#artpostbarocco

La Secessione non è un movimento artistico ma un sentimento che attraversa tutta l’Europa.
È voglia di nuovo e di sperimentazione, è pittura, scultura, arti applicate e quello che molti anni dopo verrà chiamato Design.

Questo è un assaggio della mostra che a Rovigo racconta questo periodo.
Una mostra intensa e che consiglio a chi vuole capire le Secessioni.

#mostrasecessioni

Mostre a Palazzo Roverella - Fondazione Cariparo - Raffineria Creativa SRLS - DMC

Foto del diario

Memories 💕
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Una foto fatta lo scorso anno a Rovigo.
Il ricordo di una giornata passata a vedere una mostra molto bella, con dei blogger speciali, in una cittadina che mi ha stupita.
Domani tornerò a Rovigo e spero di ritrovare questa luce.
Nelle stories vi racconterò tutto della mia giornata e della nuova mostra di Palazzo Roverella 😉
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@palazzoroverella ~ @fondazionecariparo
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#inspiremyinstragram #momentsofmine #momentslikethese #livefolk #livethelittlethings #thatsdarling #autumnday #ig_italia_ottobre #thehappynow #storytelling #holdthemoments #liveunscripted #lunedi #autumncolors #yallersveneto #igersveneto #vivo_italia

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